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ANDREA APPINO (The Zen Circus) / ENZO MORETTO (…A Toys Orchestra)
MED IN ITALI
DJ DAVE

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Torna sul palco di El Barrio il frontman degli Zen Circus

SABATO 19 OTTOBRE 2013

Ingresso 8 euro / Gratuito dopo il concerto
Apertura ore 20.00 – inizio concerti ore 22.00
Cucina e bar aperti dalle 20.00

Continua il tour da solista per Appino, fresco vincitore del Premio Tenco 2013. Dopo otto anni torna sul palco di El Barrio il frontman degli Zen Circus, in compagnia di Enzo Moretto, voce e chitarra degli …A Toys Orchestra.

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In apertura i giovani Med In Itali, nati nel 2007 come busker sulle strade di Dublino (così come Appino fece in Olanda otto anni prima).

La serata si conclude con il set dell’eclettico Dj Dave, già bassista degli Assist, con suoni che spaziano fra il Rock, l’Indie e il britpop.

Appino ha esordito da solista a marzo con “Il Testamento”, 14 canzoni prodotte insieme a Giulio Ragno Favero. Dopo una prima tranche di fortunate date, che ha visto la band completata dallo stesso Favero e da Francesco Valente (ovvero la sezione ritmica del Teatro degli Orrori) oltre che da Enzo Moretto (…A Toys Orchestra), Appino prosegue il tour con una serie di nuovi concerti in compagnia dello stesso cantante degli …A Toys Orchestra in giro per tutta l’Europa (Parigi, Bruxelles, Londra e Berlino fra le date previste).

Partirà infatti da Genova il tour acustico che passerà da Torino sabato 19 ottobre, per concludersi a Massa il giorno di Natale.
In concerto Appino rivisiterà i brani del fortunato primo lavoro, con il quale ha vinto la targa per la Migliore Opera Prima al Premio Tenco.

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ANDREA APPINO
Appena sedicenne, nel 1994, forma la sua prima band a nome “Zen”. Dopo vari cambi di formazione il gruppo registra due demotape, uno nel 1996 ed un altro nel 1997. Sempre nel 1997 gli Zen appaiono nella compilation “Soniche Avventure” edita dalla Fridge Records di Milano, insieme ad altri gruppi appena nati come Verdena (che al tempo si chiamavano Verbena), Julie’s Haircut e molti altri. Gli Zen provano nello storico centro sociale Macchia Nera di Pisa, davanti al quale Appino abita.

Dopo l’incendio che devasta il centro nel 1998, insieme al batterista Marcello ‘Teschio’ Bruzzi ed al bassista Emiliano ‘Fufù’ Valente, decide di virare dal precedente sound noise ad un rock di matrice folk, anche perché il gruppo è senza sala prove e si vede costretto a suonare con strumenti acustici. Cambiano nome in “The Zen” ed ascoltano tantissimo Violent Femmes e Pixies, suonando per le strade della loro città e provando all’aperto d’estate ed in macchina d’inverno.

I The Zen debuttano con un album autoprodotto registrato nel 1998 e pubblicato nel 1999 dal titolo “About Thieves, Farmers, Tramps and Policemen”. Appino si trasferisce in Olanda dove suona come one man band per le strade di Den Haag. Torna in Italia nel 2000 per adempiere al servizio civile obbligatorio e chiede al bassista Massimilano ‘Ufo’ Schiavelli di entrare nel gruppo. Con lui il nome della band diventa The Zen Circus. Pubblicano nel 2001 l’album “Visited by the Ghost of Blind Willie Lemon Juice Namington IV” (Ice For Everyone/Wide) e vincono il festival Arezzo Wave grazie ad un loro amico che li aveva iscritti nonostante loro non ne avessero intenzione. Comprano un vecchio camper ed iniziano un’incessante attività dal vivo che li porta ovunque, da palchi alle strade.

Nel 2003 Appino e Ufo chiedono a Karim Qqru di entrare alla batteria al posto di Teschio che lascia il gruppo per motivi personali. Con questa nuova formazione pubblicano nel 2004 “Doctor Seduction” (Self) e nel 2005 “Vita e opinioni di Nello Scarpellini, gentiluomo” (I dischi de l’amico immaginario) dove Appino scrive i primi testi in italiano. Sempre nel 2005 Appino si trasferisce a Torino e comincia a lavorare su una più cospicua serie di canzoni in italiano che avrebbe dovuto sfociare in un Ep. Ma nel 2006 gli Zen aprono alla band americana Violent Femmes all’Estragon di Bologna e conoscono il bassista Brian Ritchie che decide seduta stante di produrre e successivamente suonare con gli Zen Circus. Il nuovo quartetto registra nel 2007 “Villa Inferno” (Unhip Records) che viene pubblicato nel 2008 a nome “The Zen Circus & Brian Ritchie”. Il disco consacra gli Zen nel mondo della musica indipendente italiana e contiene anche le prime hit Figlio di puttana (il cui video viene frequentemente passato nelle tv musicali) e Vent’anni. In un’intervista rilasciata al porta di musica italiana Rockit, Appino ha raccontato la sua particolare situazione famigliare, da cui l’ispirazione per questi brani: “I miei venivano da situazioni assurde. Mio padre era nato in una famiglia borghese, cattolica e fascista. Mia madre veniva da una storia di povertà, non sa nemmeno chi è suo padre. È cresciuta in cinque città diverse con sua madre che faceva lavori loschi, una storia abbastanza anarchica, ma davvero. Il sogno di mia madre era avere una famiglia perché una sua non ce l’aveva mai avuta, mio padre voleva scappare dalla sua situazione famigliare. Si sono conosciuti alla Piaggio, ci pensi? io che alzo la mano a scuola e dico: “sono al mondo perché i miei si sono conosciuti in catena alla Piaggio””.

Cresciuto in una famiglia di operai (Appino racconta spesso nei suoi testi della sua provenienza proletaria) lascia il lavoro di volantinaggio e comincia a vivere di sola musica. Nel 2009 gli Zen Circus pubblicano il primo disco interamente in italiano “Andate tutti affanculo” (Unhip Records, La Tempesta Dischi) dove compaiono molte delle canzoni sulle quali Appino stava lavorando prima di Villa Inferno. Il disco guadagna la copertina del mensile musicale Il Mucchio Selvaggio, viene accolto con entusiasmo da critica e pubblico e risulta il più venduto nella carriera della band. Il tour a seguito vince il premio come “Miglior Tour dell’anno” al Meeting delle Etichette Indipendenti di Faenza con 120 concerti in 12 mesi. Nel 2011 gli Zen pubblicano il secondo disco completamente in italiano, “Nati per subire” (La Tempesta Dischi) e per la prima volta raggiungono il numero 31 della classifica FIMI dove rimangono per tre settimane, mentre il tour registra continui sold out nei migliori club del Paese.

Nell’ottobre 2012 comunica la pubblicazione del suo primo album solista, che avverrà con il nome di Appino. L’album prende il nome “Il testamento” e viene pubblicato il 5 marzo 2013 da La Tempesta (distribuzione Universal), con la co-produzione dello stesso Appino e di Giulio Favero (Il Teatro degli Orrori) e verrà pubblicato da La Tempesta e distribuito da Universal Music. Le registrazioni dell’album, a cui partecipano lo stesso Favero, Franz Valente e Rodrigo D’Erasmo, cominciano i primi giorni di gennaio 2013 e avvengono presso il Sam World Studio di Lari, in provincia di Pisa. Il 18 febbraio 2013 è la data di pubblicazione del singolo di lancio, dal titolo “Che il lupo cattivo vegli su di te”, accompagnato da un videoclip diretto da Stefano Poletti. Il disco raggiunge la posizione 60 della classifica FIMI e lo porta a girare l’Italia in tour.
Il 24 settembre 2013, in occasione del suo tour acustico, pubblica il singolo “Il lavoro mobilita l’uomo” con relativo videoclip. Viene anche pubblicata in download gratuito una versione acustica di “Che il lupo cattivo vegli su di te”.

MED IN ITALI
I Med In Itali nascono nel 2007 dalle menti e le mani di Niccolò Maffei e Matteo Bessone e si possono definire un progetto che trova il proprio fulcro nella contaminazione di generi: le sonorità sono principalmente rock, ma addolcite e scaldate dalla chitarra acustica e dal sax e insaporite da ritmiche jazz-funk ricercate. Nati come buskers (artisti di strada) sulle strade di Dublino, di ritorno in Italia i Med In Itali trovano la propria formazione definitiva con chitarra acustica, sax, batteria e basso.
A El Barrio si presenteranno in duo, per creare la giusta atmosfera in attesa del concerto di Appino e Moretti.

DJ DAVE
Dave nasce a Torino il 7 gennaio 1972. Bassista degli Assist dal 1991 con i quali, nel 1998, ha pubblicato l’album “Popclub” per SonyMusic e “Stereobeat” nel 2012 per Irma Records.
Anche se ritene il termine non appropriato per il mestiere del Dj, dal 1994 suona i dischi in vari clubs italiani (Alcatraz, Puddhu Bar, Zoo Bar, Barrumba, Hiroshima Mon Amour, Supermarket, Lapsus, Soul Lab, ecc).
Amante della scena musicale d’oltremanica, ritene il Rock, l’Indie ed il britpop il suo “Dna” musicale.
Dal 2007 al 2013 ha“spacciato” musica rigorosamente originale al reparto PopRock della Fnac di Torino.

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